Cos’è Olio su Tela

Olio come l’extravergine d’oliva, ma anche come il colore, rosso, giallo, blu e derivati.
Tela come quella dei quadri, ma più genericamente intesa come simbolo di tutti i supporti che stanno alla base di un’opera d’arte. La pittura? Sì. La scultura? Anche. La fotografia? Pure. La video art? Già. La performance? Eddai, sì! L’impiattamento? No, quello per i fan di Masterchef.

Olio su tela non è un blog di cucina, ma parla di cibo. Qui non vi spacciamo per arte il preparare cibo (quella è una professione e si chiama cuoco) ma vi parliamo del cibo rappresentato dall’arte. E’ il cibo come soggetto, oggetto e contenuto di rappresentazioni. E’ il significato del cibo nell’immagine e nelle sue dimensioni simboliche, rituali, antropologiche, sociali. E l’impiattamento? No, non c’entra proprio.

Il nostro è un inno al de gustibus, al bello da vedere, a ciò che non necessariamente piace a tutti perché è esteticamente gradevole, ma che è bello per il fatto stesso di poter essere visto. L’immagine del cibo veicola stati d’animo ed emozioni, rimanda ad altri significati, ad ambiti economici, politici, culturali. Vi rendete conto che l’impiattamento proprio no?

Quindi:
Ai ristoranti preferiamo i musei.
Ai fornelli preferiamo la tavolozza.
Alle padelle preferiamo le cornici.
E se il mondo fosse un’opera d’arte, noi vorremmo gustarcela stando quantomeno sul chiodo.

E l’impiattamento? Quello lo lasciamo a Masterchef, là fuori, in the sky.