Frutta, verdura e… Frankenstein

Da pochi giorni si è conclusa Foodgraphia, la mostra di food art & photography, alla quale Olio su Tela ha collaborato per il secondo anno consecutivo, presentando anche due artisti: Patrizia Piga e Sandra Lazzarini.

Durante la mostra abbiamo avuto la possibilità di ammirare creazioni fantastiche e conoscere artisti e fotografi eccezionali; ma tra i tanti progetti esposti, uno di quelli che più ci ha affascinato è senza dubbio Veggie Tales di Giovanni Polizzi & Cristiano La Mantia.

Di cosa si tratta? Il concetto alla base di Veggie Tales è tanto semplice quanto geniale: avete presente i racconti che sentiamo fin da piccoli, che accompagnano la nostra vita e che conosciamo alla perfezione perchè raccontati oramai migliaia di volte da cinema e romanzi?

Ecco, e se per una volta questi ci venissero raccontati con qualche piccola e inaspettata sfumatura? E se per raffigurare Frankenstein usassimo un peperone e per Dorian Gray un limone?

Frankenstein
Frankenstein – Giovanni Polizzi e Cristiano La Mantia

Veggie Tales è proprio questo: un lavoro fotografico e creativo eccellente che riprende le “immagini” più iconiche che ognuno di noi associa ai racconti più noti, utilizzando però come protagonisti frutti e vegetali.

Inutile dire che, oltre all’idea, anche la realizzazione del progetto è una meraviglia, ma Veggie Tales non è solo un “gioco” di scambi e rappresentazioni.
L’utilizzo del cibo come protagonista della storia e dell’immagine non è una scelta casuale, come ci hanno raccontato i due artisti che hanno risposto a qualche nostra domanda e ci hanno raccontato il loro progetto nell’intervista che trovate qui sotto.

The picture of Dorian Gray
The portrait of Dorian Gray – Giovanni Polizzi e Cristiano La Mantia

“Ciao ragazzi, grazie per la collaborazione e complimenti per le bellissime opere che avete esposto a questa edizione di Foodgraphia. Prima di tutto, diteci qualcosa di voi e di come nasce questa collaborazione.”

“Ciao a tutti, vi ringraziamo per i complimenti e l’interessamento verso il nostro progetto Veggie Tales.
Siamo due fotografi freelance, ma soprattutto due amici che si conoscono da ormai 20 anni e che condividono la stessa passione verso la fotografia. Collaboriamo da anni a vari progetti nonostante gli oltre 2000 km che ci dividono (Cristiano abita in Sicilia e Giovanni in Belgio). Cerchiamo di sfruttare al meglio tutte le tecnologie dei nostri giorni per tenerci aggiornati e condividere progetti e idee.
Giovanni in Belgio studia fotografia e si occupa soprattutto di fotografia d’interni e fotografia d’architettura.
Cristiano si occupa di promozione del territorio e collabora con scrittori e architetti, ha anche esposto alla mostra “Franco Fontana e Quelli di Franco Fontana” a Brescia.”

“Il cibo non è il vostro unico soggetto quindi, ma qual è il vostro “rapporto” con la food photography? Il cibo è solo uno dei tanti soggetti che amate immortalare oppure oppure c’è qualcosa di più?”

“Si è vero non è il nostro unico soggetto in quanto crediamo nella fotografia in senso generale.
Non crediamo nella classificazione dell’arte e per questo motivo cerchiamo di esplorare e sperimentare nuovi modi di espressione.
Riteniamo che il cibo sia un ottimo soggetto da ritrarre in quanto trasmette un messaggio che supera la comunicazione visiva, risvegliando nell’osservatore i sensi del gusto e dell’olfatto”

“A proposito di cibo come soggetto da ritrarre, Veggie Tales è un progetto fantastico che ha entusiasmato tanti visitatori di Foodgraphia. Com’è nata l’idea e come si è sviluppata?”

“Avevamo voglia di creare un progetto di still life che non si fermasse alla mera immagine, ma che raccontasse una storia.
Ci sono serviti un paio di mesi per sviluppare l’idea e di conseguenza organizzarci su come concretizzarla. Abbiamo realizzato gli scatti durante una settimana, avvalendoci dello studio-mansarda di Giovanni.
Frankenstein è stato il più divertente da creare, abbiamo sezionato tre peperoni di colore diverso e di forme compatibili, per poi tenerli insieme con le punte da cucitrice applicate a mano. Mentre per il ritratto di Dorian Gray, abbiamo essiccato il limone in forno per poter ottenere più velocemente l’alter-ego “anziano”. E così via per tutte le altre.”

“Veggie Tales è uno splendido gioco di rappresentazioni e raffigurazioni, ma è anche qualcosa di più? Cosa vuole dire Veggie Tales e perchè proprio attraverso frutti e vegetali?

“Abbiamo deciso di utilizzare frutta e verdura per rappresentare i mutamenti dell’animo umano attraverso storie molto note, da qui il titolo Veggie Tales. 

Ognuno dei racconti ai quali ci siamo ispirati, descrive diverse possibili sfaccettature della personalità umana. Abbiamo cercato di creare immagini di semplice lettura così da poter dare un messaggio diretto.”

 

Ringraziamo Giovanni Polizzi e Cristiano La Mantia per l’intervista e vi lasciamo gustare qualche altro “racconto” dei due fotografi che ci hanno anche svelato che dopo Veggie Tales hanno in cantiere un altro progetto di still life (noi lo attendiamo con entusiasmo!).

E voi lettori siete riusciti a riconoscere tutte le storie rappresentate in Veggie Tales, senza leggerne il titolo? 

Dr. Jeckyll and Mr. Hyde
Dr. Jeckill & Mr. Hyde – Giovanni Polizzi e Cristiano La Mantia

 

Invisible man
Invisible man – Giovanni Polizzi e Cristiano La Mantia

 

Gulliver
Gulliver – Giovanni Polizzi e Cristiano La Mantia

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...