Food Lettering by Becca Clason

La grafica è arte?
Durante i primi tre anni universitari passati tra i larghi banchi di un’Accademia di Belle Arti, mi sono sempre posta questa domanda e tutte le volte non sono mai riuscita a darmi una risposta. La mia professoressa di storia dell’arte, grande curatrice di mostre e donna dalle ampie conoscenze, un giorno mi spiegò che la grafica non è esattamente come l’arte, ma attinge da essa. Il suo scopo – in parole semplici – è essere essenziale, chiarire le idee, condurre un messaggio preciso; l’arte è veicolo di tanti messaggi che vengono filtrati dall’interpretazione del fruitore.
Tuttavia, la grafica è sorella dell’arte in quanto figlia dello stesso processo creativo e di pensiero, che nasce dalla riflessione sulla società e sul contesto circostante.

Lo sa bene Becca Clason, laureata in advertising e graphic design alla Brigham Young University e ormai full-time freelancer dal 2015, che trasforma quotidianamente i suoi lavori in vere e proprie opere d’arte.

Becca Clason – Chili’s

Con l’assistenza di suo marito, Josh, Becca lavora con diversi brands e agenzie per realizzare progetti food lettering based e creare colorati stop motion con cui dare risalto al messaggio da comunicare. Si tratta di un lavoro che coinvolge brainstorming, schizzi, creazione artigianale di nuovi lettering, produzione, fotografia, illuminazione, animazione e post produzione. Insomma, un lavoro lungo e complesso, ma anche pieno di carattere e passione.
Becca ha lavorato con Sturbucks, Disney, American Express, Cooking Channel e L’Oréal – solo per citarne alcuni.

La particolarità delle sue opere sta nell’utilizzare il cibo (come frutta, verdure, frutta secca etc.) come soggetto estetico del messaggio. Ogni lettera, parola e decorazione prende vita grazie al cibo, ai suoi colori e alle sue forme. Ma non finisce qui: gli stop motion con cui Becca dà vita ai propri lavori sono espressione del lungo e complesso processo creativo che il pubblico non vede, ma che sta alla base del food lettering dell’autrice.


Per comprendere più a fondo da dove nascono queste colorate opere, noi di Olio su Tela abbiamo incontrato (virtualmente) Becca Clason. Ecco cosa ha risposto alle nostre domande:

Come hai conosciuto il mondo della tipografia e, soprattutto, quello del food lettering?
Ho imparato le basi della tipografia e la sua storia quando ero al college, adempiendo al mio ruolo di graphic design minor, ma lavorare professionalmente per tanti anni ha avuto per me un valore inestimabile. Fino a che non sono venuta a conoscenza del processo di progettazione del lettering, ho sempre pensato che le lettere fossero font-based. Non pensavo che i designs delle lettere potessero essere fatti a mano. Questo perché ho sempre trattato la grafica e la tipografia sul computer e, anche dopo che ho iniziato a scansionare e vettorializzare il mio lavoro, non sono mai riuscita ad allontanarmi dal design digitale: era fuori dalla mia zona di comfort. Soltanto qualche anno fa, finalmente mi sono decisa a saltar fuori dallo schermo e ad iniziare a creare a mano libera. Da quel momento non sono più tornata indietro

Il cibo è ciò che mi ha fatto immergere nel food lettering. Probabilmente tutto è dovuto alla salsa fatta in casa – sì, cari lettori, avete letto bene -. Avevo un giardino nel mio cortile a Las Vegas, vicino a Santa Monica, prima che io e mio marito ci trasferissimo a Salt Lake City. Dopo aver preso un grosso carico di verdure per preparare la salsa fatta in casa, ho posizionato tutti gli ingredienti sul tavolo da cucina e, per capriccio, per gioco, ho ordinato le verdure così da formare la parola “fresh”. Ho migliorato la posizione di alcune foglie e di altre verdure come cornice, così da migliorare l’equilibrio e l’estetica del tutto. Mi sono divertita così tanto a rendere il lettering tridimensionale per la prima volta e a migliorarlo con la direzione di photoshop, che non mi sono più distaccata da questo lavoro.

Quali sono le tue fonti di ispirazione?
Nel 2011, Sagmeister ha creato il primo food lettering che io ricordi di aver visto (anche se sicuramente il food lettering esisteva già da prima nell’ambito pubblicitario), per la sua campagna Kickstarter per The Happy Film. Ricordo di aver pensato essere un’idea così intelligente scolpire le lettere nelle fette di cocomero. Da allora ho pensato molto a quelle fette di cocomero.

Sagmeister – The Happy Film

Ricordo anche di aver visto un annuncio in una rivista in una sala d’attesa di un medico, sei o sette anni fa. L’annuncio era per un granola bar e il lettering era stato creato con alcuni fiocchi di avena abbinati alle fragole. Mi piacque così tanto che strappai la pagina dalla rivista e me la portai a casa per inserirla tra i miei oggetti d’ispirazione. Mi dissi che avrei fatto qualcosa di simile, un giorno. Ora che ci penso, ho ancora quell’annuncio!

La Food Typography si è diffusa nell’ambito pubblicitario soprattutto negli ultimi anni e, dopo aver visto alcuni annunci pubblicitari e ricordato quelli che vi ho appena citato, ho deciso di provare a fare qualcosa di simile. Ho fatto un grande balzo in avanti rispetto a quando usavo soltanto il computer e da quel momento non sono più tornata indietro!

Qual è il processo che sta dietro al lavoro finale?
Quando ho iniziato, non creavo nessuno schizzo, mentre ora parto sempre da un disegno preparatorio. Descrivo anche quali saranno i propositi, dove e quale superficie, materiale di fondo userò.

Una volta che tutto è approvato, compro tutto il necessario di cui ho bisogno, dagli oggetti ai materiali, e imposto fotocamera e sfondo. Uso il programma Dragonframe durante lo shooting, affinché la macchina fotografica sia collegata direttamente al computer: questo programma mi permette di vedere sullo schermo ciò che la fotocamera inquadra. Poi, una volta realizzate le foto, utilizzo Adobe After Effects per trasformare le foto in uno stop-motion.

GET IN TOUCH WITH BECCA
WEB SITE: http://www.beccaclason.com/

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/beccaclason/

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Becca Clason – Cooking Channel

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Becca Clason – American Express

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Becca Clason – Danone Yogurisimo

 

By Chiara Cocon


fonti:
info e immagini: http://www.beccaclason.com/
Google search: Sagmeister The Happy Family Watermelon

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