Inside Milano Food Week: Dario Mentesana e la sua Sicilia “appesa”

Quello che già sapete è che un mesetto fa abbiamo avuto la fortuna di poter partecipare come ospiti e relatori alla Milano Food Week. Quello che non sapete è che in quell’occasione abbiamo potuto incontrare tanti appassionati di arte e cibo, ma soprattutto tanti fotografi e artisti (emergenti e non) incredibilmente bravi e talentuosi!

Tra questi c’era anche Dario Mentesana, con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere scoprendo così una persona solare e simpatica oltre che un bravissimo fotografo.

Dopo aver conosciuto Dario e dopo aver visto qualche suo capolavoro, volevamo assolutamente far conoscere anche a voi i suoi scatti. Dario è stato così gentile da farsi fare questa piccola intervista e quindi eccoci qua!

Ciao Dario, partiamo subito dalle origini. Come e quando è nata la tua passione per la fotografia?

“Ciao a tutti! La passione per la fotografia è nata un po’ per passione un pò per lavoro, circa 10 anni fa.
Essendo uno sviluppatore web, mi sono spesso trovato a lavorare con clienti che fornivano materiale fotografico scadente, così un giorno mi sono detto: perché non provare io stesso a fare le foto per i progetti?
Acquistai la mia prima reflex e cominciai a sperimentare il mondo della fotografia.”

Sappiamo che i tuoi soggetti sono estremamente vari (e consigliamo assolutamente ai lettori di andare a vedere qui i capolavori di Dario), ma dato che a noi piace parlare di cibo, parlaci del tuo rapporto con la food photography.

“La Food Photography è nata come una sfida, dopo aver visto i lavori di un fotografo italiano che vive e lavora in America, semplicemente pazzeschi.
Da lì ho cominciato a studiare le tecniche e i lavori realizzati da lui, appassionandomi a tutte le sfumature di questo stile fotografico. In più, vivendo in una terra come la Sicilia che vanta un patrimonio gastronomico molto ampio, è stato molto semplice affinare il mio stile fotografico legato al cibo.
Posso dirti che lo preferisco ad altri stili fotografici per la varietà di colori e sperimentazioni che si possono applicare.”

Qual è l’opera (di food photography) al quale sei più legato? Esiste un soggetto che preferisci particolarmente?

“La mia preferita è la composizione di ortaggi e legumi che ho fotografato qualche mese fa, perchè è stato il mio primo esperimento di Light Painting e la foto è venuta esattamente come l’avevo immaginata.
Il mio soggetto preferito è la cosiddetta “Real Food Photography”, cioè la fotografia dei piatti appena creati, senza finzioni o “trucchi” (come l’uso di lacche o vernici trasparenti) e senza particolare post-produzione. Mi piace l’idea di rappresentare il piatto nella sua naturalezza.”

quadro_3

Come già detto, ci siamo conosciuti in occasione della Milano Food Week, dove esponevi all’interno della mostra De Cibo. Che cosa ha significato per te esporre i tuoi scatti in un evento come quello?

“Sono rimasto molto contento, non speravo di poter rientrare tra gli autori che esponevano e per questo devo ringraziare il gruppo Shootfood con cui collaboro e soprattutto Angelo Cucchetto.
Per me è stata una grande soddisfazione vedere esposta una mia opera in una mostra internazionale e sono sempre più convinto che lo studio e la sperimentazione in questo ambito, siano la base per migliorarsi continuamente.”

Parliamo della protagonista, la tua opera esposta alla mostra “Fette e foglie appese a un filo di spago” (fantastica!). Raccontacela dal punto di vista di chi l’ha creata.

“Per la realizzazione di questa opera ho voluto utilizzare verdura e frutti tipici della mia terra (limoni, mandarini e arance).
Per giorni in studio ho pensato a come legare il tema della mostra a questi elementi, finché casualmente ho visto dal balcone una signora che stendeva i panni.

Da qui è arrivata l’ispirazione: perchè non appendere la frutta?!

Quindi ho realizzato il set usando un fondo marrone che richiamasse la terra, il filo di spago per dare un tocco di “tradizionalità” e le pinze di legno (e non quelle di plastica!) perché è un materiale molto utilizzato nella food photography.”

mostra_1

Fotografo sì, ma oltre a questo hai anche tu un blog, giusto? Insomma non ti fermi mai!

“Esattamente! Mia moglie mi dice sempre che penso a 100 cose e ne realizzo 1000 e che la mi giornata dovrebbe essere fatta di 70 ore, anziché di 24!
A parte gli scherzi, credo che la mia fortuna sia di aver legato passione e lavoro, e questo non mi fa stancare mai.
Il blog lo uso più come un diario degli esperimenti, dove scrivo o spiego più progetti possibili in modo tale da condividere con altri esperienze, tecniche o semplici chiacchiere legate al mondo della fotografia.”

Cosa ci dici invece riguardo ai progetti futuri?

“A parte le collaborazioni in Italia con il gruppo Shootfood e all’Estero, uno dei progetti al quale mi sto dedicando è la realizzazione di un portale interamente dedicato al cibo della mia terra, “spiegato” attraverso la tecnica del “Food Visual Storytelling”.
Non posso svelarti di più perché siamo ancora in fase di sviluppo, vedrete il risultato finale molto presto!”

Allora non vediamo l’ora di scoprire di più! Intanto grazie mille dell’intervista Dario e grazie per aver condiviso con noi di Olio su Tela le tue parole e le tue fantastiche foto.

mano_tonno

 


di Davide Pari

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...