Banane a regola d’arte – Stephan Brusche

La prima celebre banana dell’arte è probabilmente quella disegnata da Andy Warhol nel 1967 per la copertina del disco d’esordio dei Velvet Underground. Oggi, ad arricchire il panorama pop ci pensa Stephan Brusche alias @Isteef, con la sua creatività fatta a banana.

"The Velvet Underground & Nico" Album Cover By Andy Warhol
Andy Warhol – Velvet Underground

L’artista olandese incide la buccia delle banane dando vita a volti di personaggi famosi quali Marilyn Monroe, icone del cinema, paesaggi, scene di vita quotidiana, omaggi a grandi artisti moderni e contemporanei. Sfruttando la banana come tela, l’artista percorre decine di possibilità espressive offerte dal frutto tropicale, ri-contestualizzando in modo ironico alcuni capolavori della storia dell’arte.

Vi starete chiedendo come è nata questa bizzarra, ma fantastica idea. Beh, noi di Olio su Tela lo abbiamo chiesto direttamente a lui:

“è iniziato tutto circa 5 anni fa. Volevo provare l’app Instagram. Mia moglie mi ha detto che sarebbe stato ottimo per promuovere il mio lavoro da illustratore, ma in quel momento ero in ufficio e non avevo niente di bello o di speciale per scattare una foto. Poi, vidi che non avevo ancora mangiato la mia banana. E pensai che se avessi disegnato un piccolo volto, sarebbe stato bello fargli una foto. E fu in quel momento che mi resi conto che era divertente e facile disegnare su una banana. Così, il giorno dopo l’ho fatto di nuovo e da allora non ho mai smesso”.

Perché proprio le banane e non una tela?

“Beh, è molto interessante e piacevole disegnare su una banana. Ho anche notato che la gente mette più likes ai miei fuitdoodle (come mi piace chiamarli) che a un normale disegno. E così è diventata una sfida personale per vedere cosa altro avrei potuto ricavare dal trasformare una semplice banana in opera d’arte”.

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fruitdoodle

Come lui stesso ci ha specificato, le opere più conosciute di Stephan Brusche sono i fruitdoodles, ossia scarabocchi di frutta, ma come potete ben constatare osservando le sue creazioni, quello che Stephan realizza è molto di più di semplici scarabocchi, tanto che il Time ha scritto che “è la ventata d’aria fresca che l’arte contemporanea aspettava da tempo”. Inoltre, è possibile notare come questa affermazione sia sostenuta anche dal grande pubblico, che non può fare a meno di seguire l’artista sul suo profilo Instagram – @isteff – luogo in cui periodicamente pubblica le sue opere, lasciando sempre a bocca aperta il pubblico per la genialità con cui dà vita a nuove creazioni sempre brillanti.

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Profilo Instagram di @isteef

È stato proprio pubblicare le sue opere su Instagram che gli ha permesso di farsi conoscere in tutto il mondo, così da generare non solo immagini postate in rete, ma vere e proprie icone vendute e stampate su magliette e gadget, quali poster e tazze.

In un’intervista per Oubliette Magazine afferma di considerare i social networks come un’opportunità incredibile per connettersi con le persone, condividendo le proprie idee. E ha ragione, perché le nuove tecnologie hanno cambiato non solo il modo di connettersi, ma anche il senso e il valore che la gente ripone nei processi di produzione di contenuti e di condivisione. Stephan non ne è un esempio calzante?

Sul portale social ha ormai un seguito da star, con più di 50mila followers, fans che puntualmente aspettano di vedere le sue nuove trovate, diventate ormai un’icona del panorama artistico contemporaneo. Che sia la nuova icona dell’arte pop?

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fruitdoodles

Chiara Cocon


fonti:

http://oubliettemagazine.com/2015/02/22/stephan-brusche-e-le-sue-bucce-di-banana-che-diventano-opere-darte/

https://www.vanityfair.it/vanityfood/food-news/16/01/09/instagram-profili-banane-isteef

Immagini: Google Search – Stephan Brusche

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