La food art di Tatiana Shkondina

Pensate ad alcune delle più famose opere d’arte al mondo. Sappiamo benissimo che le produzioni artistiche possono essere realizzate con tecniche e materiali diversi: dalla pittura ad olio, alla tempera, al mosaico e tante altre. La fotografa e food stylist russa Tatiana Shkondina riproduce dei quadri famosi utilizzando come materia prima dei suoi lavori, non i colori, ma il cibo.

Sempre più spesso il cibo sta invadendo tanti ambiti delle arti, diventando anche il mezzo principale di espressione di diversi autori, come ad esempio Carl Warner, Claes Oldenburg, o anche Roy Lichtenstein di cui abbiamo parlato negli articoli precedenti.

L’idea che ha ispirato i lavori di Tatiana Shkondina è quella di rendere omaggio ai grandi maestri della pittura, utilizzando il cibo e che diviene così un soggetto ricco di potenzialità creative. Le opere, realizzate solo con alimenti freschi, vengono fotografate e subito scomposte dall’artista, perché ciò che conta non è l’integrità dell’opera, ma il concetto di bellezza effimera, che può durare solo un attimo, ma non venire dimenticata mai (da travelonart.com).

Quindi “Il figlio dell’uomo” di René Magritte sembra quasi uscire dalla rappresentazione trasformandosi in un insieme di alimenti freschi quali mele, nuvole di sale, melanzane, peperoni e formaggio.

magritte
Il figlio dell’uomo di René Magritte riprodotto da Tatiana Shkondina

La “Notte stellata” di Vincent Van Gogh viene resa da Tatiana Shkondina utilizzando fagioli neri, riso e mirtilli per rendere al meglio la bellezza dell’opera.

gogh
Notte stellata di Vincent Van Gogh riprodotto da Tatiana Shkondina

“Alcuni cerchi” di Vassily Kandinsky composti con frutta fresca: mirtilli, more, kiwi, mele e agrumi.

kandisky
Alcuni cerchi di Vassily Kandinsky riprodotto da Tatiana Shkondina

“La persistenza della memoria” di Salvador Dalí  realizzato con cannella, pasta, pane e sesamo.

dali
La persistenza della memoria di Salvador Dalí riprodotto da Tatiana Shkondina

Un’altra ottima rappresentazione è “L’albero della vita” di Gustav Klimt creata con funghi, melanzane, olive, peperoni e spaghetti che, con la loro disposizione, danno forma all’elemento centrale dell’opera.

klimt
L’albero della vita di Gustav Klimt riprodotto da Tatiana Shkondina

E non possono mancare i famosi girasoli di Van Gogh nella versione “Vaso con tre girasoli” dove l’alimento predominante è il peperone su una base di lenticchie.

van
Vaso con tre girasoli di Vincent Van Gogh riprodotto da Tatiana Shkondina

Con le creazioni di Tatiana Shkondina queste opere escono da una dimensione di staticità e diventano, in un certo senso, tridimensionali. Il cibo, in queste rappresentazioni della food artist, si allontana dalla sua natura di alimento per diventare, così, l’elemento principale della manifestazione della sua vena artistica.

di Laura Cirri


fonti:

travelonart

refinery29

2 thoughts on “La food art di Tatiana Shkondina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...